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Bilancio geochimico per la valutazione della qualità agro-ambientale in un sistema territoriale complesso: il caso studio della zona di Ravenna

 La scheda

  • Coordinatore scientifico: Prof. Umberto Masi, Università “La Sapienza” Roma
  • Responsabile Unità di Ricerca Locale: Prof. Riccardo Petrini
  • Partecipanti MercuRILab al progetto: Dott.ri Stefano Covelli, Andrea Emili e Alessandro Acquavita
  • Area scientifica: multidisciplinare (geochimica dei suoli, delle acque e dei sedimenti, biomonitoraggio)
  • Durata: 24 mesi
  • Decorrenza: 09/2008
  • Scadenza: 09/2010
  • Contribuente alla ricerca: Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Il punto di partenza

L’area costiera della pianura di Ravenna, che comprende la Pineta di San Vitale e la zona lagunare della Pialassa della Baiona, sta subendo un crescente deterioramento, attribuibile alla salinizzazione dell’acquifero costiero in conseguenza ad un’intrusione marina associata alla subsidenza naturale, che viene acuita dai forti emungimenti di acqua ad uso industriale ed agricolo. L’area è inoltre interessata da una forte attività antropica, rappresentata da un intenso traffico veicolare e dalla prossimità di una zona industriale ed agricola, e da una riconosciuta contaminazione antropica dei sedimenti della zona lagunare, in particolare del Mercurio.

Gli obbiettivi

Il progetto ha indagato il sistema suolo-vegetali-acqua. In riferimento agli aspetti idrologici dell’area, l’URL di Trieste si è occupata in particolare della definizione delle aree di ricarica, delle sorgenti del soluto, dei principali processi che regolano la distribuzione e la mobilità degli elementi ed alla valutazione del grado di inquinamento delle acque superficiali. Queste problematiche sono state affrontate attraverso lo studio delle interazioni tra le acque superficiali, sotterranee e d’infiltrazione all’interno del suolo, utilizzando peculiari e specifiche tecniche analitiche che hanno permesso, oltre alla definizione della facies idrochimica, anche una dettagliata caratterizzazione chimica ed isotopica di alcuni traccianti (H, B, O, Cr, Sr) di specifico interesse geochimico. MercuRILab si è occupato in particolare di indagare la presenza e la speciazione del Mercurio nei suoli, oltrechè nei sedimenti e nelle acque della Pialassa valutando l’eventuale mobilità del metallo.

I Risultati

Al Convegno “Inquinamento, reti trofiche e cicli biogeochimici”, tenutosi ad Imola dal 9 al 10 giugno 2011, ed organizzato da GeoL@b (http://www.geolab-onlus.org/), è stato presentato il volume con i risultati del Progetto PRIN 2007 dal titolo “Elementi potenzialmente tossici, marcatori biogeochimici ed isotopici come indicatori di qualità ambientale in un sistema territoriale complesso (Ravenna, Italy)”. Oltre all’Università di Roma “La Sapienza” (Dip. Scienze della Terra) e al Dipartimento di Geoscienze di Trieste, il progetto ha coinvolto ricercatori dell’Università Bologna (Dip. Scienze e Tecnologie Agroambientali, Dip. Scienze della Terra e Geologico Ambientali, CIRSA), di Cagliari (Dipartimento Scienze della Terra) e di Piacenza (Istituto Chimica Agraria e Ambientale) e del CNR di Pisa (Istituto di Geoscienze e Georisorse).

Il gruppo MercuRILab ha pubblicato i risultati della ricerca per quanto attiene il Mercurio sulla rivista Continental Shelf Research (Covelli S., Emili A., Acquavita A., Koron N., Faganeli J., 2011. Benthic biogeochemical cycling of mercury in two contaminated northern Adriatic coastal lagoons. Vol. 31, 1777–1789).

 

Progetti di ricerca


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